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Christmas Blues

Christmas Blues: cosa è e come affrontare la “malinconia di Natale”

Se durante il periodo natalizio ti senti triste, in ansia e demotivato probabilmente stai sperimentando il “Christmas Blues”, una forma di malinconia specifica che colpisce molte persone. In questo articolo ti spiego cosa è e come gestirlo.

Per molti il periodo natalizio porta ad un aumento di stress, ansia e tristezza spesso legata alla necessità di doversi sforzare di presentarsi felici e bendisposti verso gli altri o al non poter condividere questo momento di socialità con nessuno. Questo può portare le persone a sviluppare un gran senso di frustrazione che, se non ben gestito, può esprimersi in vari disturbi psicologici e anche fisici. Si parla in questi casi di “Christmas blues” o depressione Natalizia, una sindrome ben più frequente di quanto si creda.

Che cos’è il Christmas Blues?

Con il termine Christmas Blues (letteralmente tradotto dall’inglese Depressione Natalizia) si identifica un senso di tristezza generalizzato, misto a malinconia che compare stagionalmente, agli inizi di dicembre e termine all’inizio dell’anno nuovo, una volta ultimato il periodo delle festività. Tra i sintomi più evidenti troviamo ansia, depressione, difficoltà a dormire, senso di solitudine, irritabilità, con la possibile comparsa anche di alcuni disturbi somatici, quali ad esempio mal di testa e disturbi della digestione. Una condizione che colpisce un grande numero di persone e che va distinto dalla depressione, descritta nell’ultima versione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5).

Christmas Blues e depressione: quali differenze?

Una delle caratteristiche della malinconia è che si presenta per un periodo limitato di tempo, ma può diventare un problema se inizia a far parte della nostra vita in modo persistente. Un aspetto importante è quello di discriminare se l’abbassamento del tono dell’umore che si sta vivendo sia iscrivibile ad una tristezza e malinconia passeggera oppure si tratti di un vero disturbo depressivo.

Nella nuova edizione del DSM-5 la malinconia appare descritta come un sottogenere di depressione maggiore, differenziandosi tuttavia da forme più gravi di disturbo depressivo. Sebbene vi siano sintomi della depressione comuni anche nel Christmas Blues, come ad esempio la riduzione di interesse ed il rallentamento mentale e motorio, va precisato che non si tratta di depressione. I soggetti depressi, infatti, mostrano la presenza di sintomi specifici, quali una marcata indifferenza, una ridotta motivazione e iniziativa accompagnati ad un marcato senso di impotenza, inutilità e mancanza di speranza. Inoltre, la sintomatologia depressiva si presenta per un periodo di tempo non inferiore alle quattro settimane.

 A differenza del disturbo depressivo, il Christmas blues è circoscritto al periodo festivo, che rappresenta un vero e proprio stress dato dalle convenzioni sociali e la necessità obbligata di festeggiare ed essere felici. Tra i principali fattori di stress troviamo:

  • Aumento della frequenza delle riunioni familiari: in cui spesso sono presenti anche persone poco gradite che vengono evitate durante il corso dell’anno;
  • La necessità forzata di dover fare i regali: legato allo stress di trovare qualcosa di azzeccato, unita ad eventuali difficoltà economiche);
  • La diminuzione degli impegni lavorativi: che spesso rende piene e dense di significato le giornate, specialmente in coloro che stanno affrontando il dolore per una perdita recente (morte o separazione);
  • Senso di solitudine: legato alla mancanza di affetti e relazioni stabili, che oltre alla tristezza può portare sviluppare invidia per coloro che invece riescono a passare questo periodo felici in famiglia;
  • Il fare bilanci di fine anno: che può essere accompagnato a insoddisfazione e dolore laddove si senta di non aver conseguito i traguardi prestabiliti.

A questo va aggiunto il peso dei cambiamenti stagionali, quali la diminuzione delle ore di luce e l’abbassamento delle temperature che possono ulteriormente incidere sullo stato di tristezza del Christmas Blues.

Come affrontare la malinconia del Christmas blues?

Per riuscire a gestire al meglio questo periodo è importante mettere in atto alcune strategie, quali ad esempio:

  • Accogliere le proprie emozioni: sentirsi tristi o malinconici in questo periodo non significa che siamo “sbagliati”. Al contrario, ascoltare la nostra tristezza e cogliere il significato è fondamentale per riconnettersi con la nostra parte emotiva. Inoltre, riuscire a condividere il nostro stato d’animo con persone fidate aiuterà a diminuire il senso di solitudine e di sviluppare resilienza.
  • Riacquisire un senso di padroneggiamento della propria vita: decidendo di partecipare solo agli eventi sociali in cui ci sentiamo “tranquilli” ed evitare gli appuntamenti con persone che sappiamo ci provocheranno malumore.
  • Fermarsi a ragionare: sul perché ci sentiamo sopraffatti da questo periodo e allentare la pressione indotta dalle aspettative e dalle convenzioni sociali.
  • Ridimensionare il peso percepito del periodo natalizio e provare a vivere questo momento non come un’imposizione, ma come una scelta, da compiersi in modo coerente con i propri valori.
  • Organizzarsi in modo da non ritrovarsi all’ultimo minuto a dover fare la “corsa ai regali”. Inoltre, è importante pianificare le spese e stabilire in anticipo un budget adeguato alle proprie possibilità.
  • Lasciar correrei propri pensieri negativi e non rimanerne ancorati. Spesso si cade in un vortice negativo di rimuginio, che non porta altro che ad un aumento di ansia e tristezza. Possiamo tuttavia decidere dove lasciar andare la nostra mente, se su pensieri positivi, competenze, capacità ed idee costruttive oppure su pensieri negativi, svalutanti, critici.  

Nel caso in cui questo stato di depressione non accenni a diminuire nonostante le strategie messe in atto e la sofferenza emotiva diventi troppo forte da affrontare è importante rivolgersi rapidamente ad un professionista. La consultazione con un esperto può rivelarsi decisiva per riuscire a gestire al meglio il proprio vissuto emotivo.