fbpx
Successo

Ti sei mai chiesto come misuri il tuo grado di successo? E quanto influisce il contesto in tutto questo? Io credo che nel corso del tempo abbiamo sempre sbagliato a definire questo aspetto e ciò ci ha portato ad essere più stressati, invece che più felici. In questo articolo ti spiego il perché.

Il successo: non solo un obiettivo, ma un percorso

Come si misura il successo di una persona? Sono alquanto sicuro che oggi il successo venga misurato nel modo sbagliato. Tutti noi ci poniamo un obiettivo e ci sentiamo realizzati solo nel momento in cui raggiungiamo tale scopo, ignorando quale sia stato il percorso che ci ha portato a raggiungere (oppure no!) l’obiettivo. Certo, i risultati sono sicuramente un parametro importante, ma non credo siano l’unico.

Un ruolo importante è sicuramente giocato anche dal come raggiungiamo questi obiettivi. Proviamo a fare un esempio: se per me il successo significa che i miei figli mi dicano dieci volte al giorno che mi vogliono bene, ci sono diversi modi per raggiungere questo obiettivo. Posso essere un padre attento e presente, sufficientemente capace di accogliere le emozioni dei miei figli e diventare un loro punto di riferimento. Oppure, posso impormi e minacciarli che se non mi dicono di essere un buon padre, tolgo loro i videogiochi o impedisco di uscire. Vi sembra un esempio paradossale? Purtroppo non lo è: il nostro successo risiede nel percorso, non solo nell’obiettivo. Pensiamo ai social: spesso capita che persone postino contenuti solo per ricevere un grande quantitativo di like (risultato) che porta poi a sentirsi appagate (successo percepito).

Il successo è uguale per tutti?

Il significato che diamo al successo è assolutamente individuale e cambia da persona a persona. Tuttavia, vi è una forte influenza da parte del contesto sociale che nel corso del tempo si è radicata nelle società occidentali. Tendenzialmente siamo portati a pensare (e a sentirci inadeguati nel momento in cui ciò non corrisponde ai nostri risultati) che a quantificare il nostro successo sia il nostro salario e la nostra posizione sociale. Più guadagnano, più siamo persone di successo. Più siamo ammirati, più siamo persone di successo. Ma è davvero così? Ovviamente io penso di no. Spesso siamo portati a ragionare in termini dicotomici: o tutto bianco o tutto nero. E se invece ampliassimo le vedute? Ad esempio, pensiamo a quanto possa essere importante godere di un buono stato di salute, sia fisica che mentale. Oppure l’avere un buon numero di persone che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene e su cui possiamo contare. E perché non inserire anche l’avere un lavoro che possa permettere di avere tempo da dedicare ai nostri affetti? Senza dover rincorrere gli impegni e dover rimpiangere di essere sempre fuori casa.

Come posso migliorare la mia qualità di vita?

Questa è una domanda che non ha una risposta univoca: ognuno di noi ha passioni, scopi, obiettivi e motivazioni diverse. Sicuramente qualcuno si riconosce tranquillamente nella prima definizione di successo data in questo articolo, ma altri no. Ed è importante domandarci cosa non va o cosa vorremmo modificare nella nostra vita. Poi, è prioritario domandarci quali sono i valori che ci muovono e dove vogliamo arrivare, in modo da individuare la strada più consona da percorrere per giungere a tali obiettivi, ma utilizzando il percorso come momento di gratificazione.

Certo, la strada può non essere semplice: possiamo essere spaventati, sentirci incapaci di cambiare, percepire di non avere le competenze o semplicemente non aver voglia di cambiare lo status quo. In questi casi rivolgersi ad un professionista può essere la scelta giusta per apportare un cambiamento in positivo nella propria vita!