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Il disturbo depressivo è fra le malattie mentali più diffuse a livello mondiale e a seguito della pandemia da Coronavirus si stima che chi ha avuto il Covid ha una probabilità 5 volte maggiore di sviluppare sintomi depressivi.

Negli ultimi venti anni, grazie agli sviluppi della ricerca e della divulgazione scientifica, l’approccio nei confronti di chi soffre di depressione è cambiato, riducendo il pesante velo di ignoranza e pregiudizio di cui questa malattia era avvolta in passato. Tuttavia, ancora oggi, la depressione è spesso confusa con la tristezza o con la svogliatezza e chi ne soffre è spesso tacciato di non voler fare abbastanza per uscire da questa condizione. La depressione, invece, è un vero e proprio disturbo clinico, caratterizzato da specifici sintomi, che devono essere trattati in maniera adeguata per aiutare la persona a tornare ad una vita normale.

Come capire se soffro di depressione?

La depressione rappresenta il disturbo psicologico più frequente nella popolazione generale. Si stima che in Italia ne soffrano circa 3 milioni, il 5,7% della popolazione. Tuttavia, va sottolineato che al giorno d’oggi non si parla più di un solo tipo di depressione, ma di disturbi depressivi, differenziati dalla gravità e persistenze dei sintomi.

La forma più grave (e generalmente conosciuta) di depressione, prende il nome di depressione maggiore. La depressione maggiore è un disturbo che colpisce più frequentemente le donne rispetto agli uomini (il doppio) ed è caratterizzata da calo importante del tono dell’umore, pensieri pessimistici, evitamenti e e peggioramento generale del funzionamento della persona.

Nello specifico, per effettuare  diagnosi di depressione maggiore, almeno cinque dei seguenti sintomi devono essere stati presenti quasi ogni giorno durante lo stesso periodo di due settimane, ed uno di essi deve essere un umore depresso o una perdita di interesse o di piacere:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno
  • Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività per la maggior parte del giorno
  • Significativi (> 5%) aumento o perdita di peso oppure diminuzione o aumento dell’appetito
  • Insonnia o ipersonnia
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio osservati da altri
  • Perdita di energia
  • Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati
  • Diminuita capacità di pensare o concentrarsi o indecisione
  • Pensieri ricorrenti di morte o di suicidio, un tentativo di suicidio, o un piano specifico per effettuarlo

È importante capire che ogni depressione è diversa. Una depressione può presentarsi in vari gradi: lieve, media e grave. Solo un medico o uno psicologo può formulare una diagnosi precisa.

Come curare la depressione?

Uno degli aspetti fondamentali nel momento in cui ci si rende conto di soffrire di depressione è quello di accettare la propria condizione. Accettare che la depressione è una malattia, proprio come tante altre. Sebbene non presenti sintomi corporei visibili, va comunque trattata come una malattia: questo rappresenta quindi il primo vero aiuto per chi ne soffre e l’unico che lo legittimerà come persona sofferente e non debole. Sarà poi fondamentale rivolgersi ad uno psicoterapeuta esperto in depressione. Come detto esistono diverse tipologie di disturbi depressivi, differenti tra loro per come si manifestano e per come evolvono. Per il trattamento è pertanto preferibile affidarsi ad uno psicoterapeuta con specifica competenza in questo disturbo che sia in grado di individuare la migliore cura per quello specifico tipo di depressione in quello specifico paziente.

La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) si è dimostrata una terapia scientificamente efficace sia sulla cura dei sintomi della depressione che delle ricadute. A volte è necessario associare la TCC all’assunzione di farmaci antidepressivi, soprattutto nelle forme moderate-gravi (ed è importanti rivolgersi ad psichiatra esperto). 

La Terapia Cognitivo Comportamentale per la cura della depressione agisce a diversi livelli. A livello cognitivo, vengono apprese strategie e modalità per gestire e correggere i propri pensieri negativi e si impara a ragionare in maniera più funzionale. A livello comportamentale vengono discusse e messo in atto attività specifiche che aiutano ad apprendere modi di agire più costruttivi. Per quanto riguarda l’aspetto emotivo dell’umore depresso, vengono acquisite tecniche di gestione delle emozioni, che aiutano a tollerare e gestire le emozioni spiacevoli.